“Bello, quando sul mare si scontrano i venti
e la cupa vastità delle acque si turba,
guardare da terra il naufragio lontano.
Non ti rallegra lo spettacolo dell’altrui rovina,
ma la distanza da una simile sorte”
Lucrezio, De rerum natura

“Naufragio con spettatore” l’istallazione di Claudio Parmiggiani creata in occasione della mostra del 2010 con lo stesso titolo.
È sempre stata li, nella chiesa di San Marcellino (Via Collegio di Nobili), anche se forse ce ne eravamo dimenticati, invece oggi è possibile rivederla in occasione dell’evento Parma 360 fino al 15 maggio.
Una barca irrompe dall’abside nella navata della chiesa, ma è arenata in un migliaio di libri che la bloccano.
Non sta navigando, è naufragata ed ora è immobile. Parmiggiani mette in scena così il teatro della vita, quella vita che spesso è stata immaginata come un viaggio, ma in questo caso, il viaggio è un naufragio del quale possiamo scegliere di essere spettatori e rimandere esterni, oppure, lasciarci coinvolgere emotivamente e diventare protagonisti.
Camilla
